Dilaga il precariato in Italia

In Italia il precariato è ormai un vero e proprio paradigma per il mondo del lavoro. Se la riforma Treu aveva cercato a suo tempo di introdurre la flessibilità nel nostro Paese, con lo scopo dichiarato di togliere una serie di vincoli che ingessavano il mercato del lavoro, le riforme successive firmate sia dai governi di centrodestra che di centrosinistra hanno reso sempre più precaria la situazione di milioni di lavoratori, con esiti sociali disastrosi e praticamente nessun vero giovamento per quanto riguarda le statistiche relative all’occupazione. Sulla situazione ha poi provato ad intervenire Luigi Di Maio, con il suo Decreto Dignità, il quale ha provato a porre un argine ad un malcostume sempre più diffuso e aggravato dall’eliminazione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che ha fatto seguito all’approvazione del Jobs Act, la riforma del lavoro voluta da Matteo Renzi  I primi risultati sono stati incoraggianti, ma in Italia troppi lavoratori continuano a vedere una regolare busta paga alla stregua di un vero e proprio  miraggio.

 

I prestiti senza busta paga: cosa sono?

 

Poiché troppi nostri connazionali non possono mettere una busta paga a garanzia dei piani di rientro, anche il mondo del credito ha dovuto prendere atto della situazione venutasi a creare. Il risultato della presa d’atto di quanto è accaduto negli ultimi decenni sono alcune formule creditizie in grado di andare incontro ai cosiddetti precari e ai troppi disoccupati o sottoccupati che sono costretti a cercare risposte in grado di sostenere la loro attitudine al consumo. Tra queste soluzioni vanno ricordati proprio i prestiti senza busta paga, che permettono di ottenere finanziamenti avanzando garanzie reddituali alternative, come ad esempio i bonifici derivanti da lavori su commissione o l’affitto di un immobile. In alternativa si può proporre un garante, ovvero una terza figura in grado di prestare garanzie adeguate e subentrare al contraente principale in caso di sua sopravvenuta impossibilità a rispettare gli impegni presi. Per avere una idea più compiuta sulle soluzioni offerte dal mercato, il nostro consiglio è quindi di reperire informazioni presso i siti online che trattano in maniera chiara ed esaustiva la materia.

 

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